Quello che era un vecchio deposito delle ferrovie, oggi è un elegante villetta Liberty che si contrappone all’evoluzione urbanistica che il nuovo piano regolatore impone alla zona Isola e non solo. L’interno è una rivisitazione in chiave moderna di uno spazio post-industriale. Alte boiserie di metallo nero che riprendono il colore dei tavoli, ben spaziati uno dall’altro e parquet, ovunque. La cucina, reinterpreta, grazie alle creatività dello Chef Cesare Battisti, la solida tradizione della gastronomia lombarda. Da non perdere, il risotto alla milanese. L’esecuzione dei piatti è accurata, e il servizio è attento. Carta dei vini infinita, su cui prevalgono etichette lombarde e piemontesi.
Dal menù: “Terrina di cardi gobbi, patate e salva cremasco” 12 euro. “Risotto alla milanese all’antica” 13 euro. “Busecca alla milanese” 16 euro. “Semifreddo al miele di montagna” 6 euro.
L’aperitivo: ordinando un bicchiere di vino o una birra (dalle 18.00 alle 20.30), verrà abbinato un rubbit (in dialetto milanese: piccola cosa di pregio) e si potrà continuare scegliendone degli altri. Tutti i giorni lavorativi è possibile pranzare con 18 euro, scegliendo un menù a tre portate (primo, secondo e dolce) oppure un piatto unico con calice di vino in abbinamento.
Il locale aderisce all’iniziativa Il buono che avanza

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