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La vita di Adele - Cinema, Drammatico, Events - Milanomilano.eu
Cinema  

La vita di Adele

L'amore, semplicemente l'amore

4.50/5 da 2 utenti

Con La vita di Adele  il regista Abdellatif Kechiche  ha vinto – assai meritatamente – la Palma d’Oro all’ultimo festival di Cannes, portando sul grande schermo una superba presa diretta dell’amore,  vissuto attraverso corpi e occhi di due giovani donne che si amano e che si impara presto ad amare, fin dalle prime sequenze.

Adele (Adele Exarchopoulos) è un’adolescente bella e inconsapevole di esserlo, la sua materia preferita è la  letteratura francese, divide gli intervalli del liceo classico con le sue amiche di sempre; studia con grande piacere e un giorno vorrebbe diventare maestra per poter ridare ai bambini, con grato slancio, tutto il bello che la scuola le ha regalato. Adele prova ad amare un coetaneo gentile e delicato ma ama le donne, semplicemente, intensamente, e questo suo forte sentimento la porta a perdere un po’ il mondo di prima ma a guadagnare una propria identità, insieme alla scoperta di un sentimento puro e carnale per Emma (Lea Seydoux), studentessa universitaria di belle arti dai capelli azzurri e dalle passioni forti. Adele ed Emma vivono e convivono un’esperienza travolgente che le cambierà per sempre, passando attraverso i colori più belli, tra estasi e dramma,  quelli forti e saturi che solo l’amore vero può donare.

Adattando molto liberamente il fumetto Il blu è un colore caldo di Julie Maroh, Kechiche incolla letteralmente la macchina da presa ai corpi di due attrici semplicemente formidabili per raccontare un sentimento, quello che viaggia attraverso espressioni e valori talmente universali da accomunare tutte le relazioni amorose.
La storia si sviluppa in quadri, come capitoli di un romanzo quotidiano, a inseguire  l’adolescenza di Adele, così fragile e femminile nel tocco continuo dei capelli, tra insicurezza e desiderio di sedurre, e in quel ingurgitare cibo per placare l’ansia e la paura della vita che l’aspetta. Adele prosegue il suo viaggio alla scoperta di sé,  accelera con urgenza vitale, alla ricerca di tutte le sfumature che l’amore può mettere in gioco. Che sia il corpo di due donne a rappresentarlo, questo gioco, non ha nemmeno lontanamente nulla di scandaloso, come non lo sono affatto le esplicite scene di sesso: i corpi delle attrici si amano con intensità, senza freni, con un’urgenza secolare che la natura di tutte le nature amorose richiede e che riescono a trasmettere senza far sentire lo spettatore un voyeur di passaggio davanti a pornografia d’autore. Adele cresce, esplora le proprie inquietudini, usa  il sesso con forza e debolezza, soffre, e molto, di un amore che tutto da e tutto toglie, ma che la fa camminare a testa alta verso una felicità tanto voluta.  Il Paradiso e la perfezione assoluta si trovano però solo nei libri di scuola, in quella letteratura tanto amata ma la vita ha un sapore più crudo e vitale, scopre passaggi sconosciuti attraverso sentimenti ambivalenti, tra gelosie, insicurezze e momenti di  smarrimento.  La macchina da presa si sposta dai corpi aggrovigliati alla visione di una sofferenza naturale e disperata che coinvolge talmente tanto da voler chiudere gli occhi di fronte a quello strappo al cuore che trasmette questa giovanissima attrice di rara grazia e intensità. La camminata di Adele, ora sola, con le spalle leggermente incassate, racconta non una sconfitta ma una solitudine sana che parla e cammina verso il futuro, qualunque esso sia, lasciando lo spettatore commosso e stordito e insegnando che l’amore non è mai un gioco a perdere.
E voi non perdetevi questo film.

Un film di Abdellatif Kechiche
Con: Lea Seydoux, Adele Exarchopoulos
Durata: 179 min. Lucky red
Uscita: 24 ottobre 2013

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4.50/5 da 2 utenti

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