Cinese nella gestione, giapponese nella cucina e orientale nelle intenzioni. Linee decise, luci soffuse, bambù e tatami. La filosofia qui è quella delle Chinatown Europee, con menù a prezzo fisso. Per la serie “All you can eat”. C’è un enorme buffet da cui prendere e mangiare fino a star male. Non ci sono sorprese, il prezzo è fisso, 23 euro (bevande escluse). Ma per chi preferisce scegliere alla carta, c’è un menù che parte dai Nigiri, passa per l’Uramaki e arriva al Teppanyaky. La cortesia non è il loro punto di forza, ma il prezzo gli regala un voto positivo.

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